Bolivia: informazioni e idee di viaggio

Stato dell’America del Sud, privo d’accesso al mare e confinante e accerchiata da ben 4 Stati: Cile verso Ovest-Sud Ovest, Perù verso Nord-Ovest, Brasile e Paraguay verso Est. La Bolivia è una piccola terra splendida di Alta Quota. È uno Stato con densità d’abitanti tra le più basse al mondo, probabilmente anche per questo, piena di fascino. Ed è la meta ideale per un viaggio extra-ordinario. I suoi scenari sono immacolati e stupefacenti, con quelle immense distese di terre aride sino ai ‘mari’ di Sale, tra cui lo Uyuni, il più grand al mondo. E poi dalla giungla alla alta quota, con dominanza della steppa e il deserto freddo. E le sue alture, con la cordiliera andina con vette che raggiungano e superano i 6000 mt slm tra cui la maggiore, Sajama con i suoi 6542mt slm.  È la terra dove la tedesca, naturalizzata boliviana, Monika Ertl, guidò l’esercito di liberazione nazionale nel decennio del 1970-80. E’ la terra che vidde l’intervento risolutivo di Simon Bolivar, generale che nel 1825 sconfisse a capo di una rivolta popolare, il dominio spagnolo. È la terra del grande capo indigeno Tupac Amaru, che nel XVIII seppe tener testa agli invasori spagnoli. E’ la terra dove la natura domina.

Il nostro Grand Tour della Bolivia è riservato ad un massimo 12-14 persone, e vanta un programma ambizioso. Un programma completo, affascinante, per permetterti di conoscere uno tra i Paesi più misteriosi e affascinanti al mondo.

Ma cosa si vede, nel Grand Tour della Bolivia?

La Paz. Capitale della Bolivia, nonché città d’alta quota, 3500mt slm. La Paz, in Bolivia, è la capitale amministrativa più alta del mondo, situata sull’Altipiano delle Ande a più di 3500 m sul livello del mare. La città si estende fino al comune di El Alto, nell’altopiano, e sullo sfondo mostra le cime innevate del monte Illimani, alto 6438 m. Prendendo la funivia Mi Teleférico è possibile godere di un ampio panorama sulla città.

Lago Titicaca. Situato sulla catena delle Ande tra Perù e Bolivia, è uno dei più grandi del Sud America, nonché il lago navigabile alla maggiore altitudine del mondo. Con le sue numerose rovine, è considerato il luogo di origine degli Inca. Le sue acque sono famose per essere placide e limpide. Il lago è circondato dalla Riserva nazionale del Titicaca, dove si trovano rare specie di animali acquatici, come le rane giganti

Salar de Uyuni. Situata nelle Ande a sud-ovest della Bolivia, è la più grande distesa salata al mondo. Questo territorio desertico, caratterizzato da sale bianchissimo, formazioni rocciose e isole ricche di cactus, si è creato in seguito al prosciugamento di un lago preistorico e si estende per quasi 11.000 km². Il suo paesaggio lunare si può osservare dall’isola centrale di Incahuasi. Nonostante questo ecosistema così unico sia quasi privo di fauna selvatica, numerosi sono i fenicotteri rosa.

Santa Cruz de la Sierra. E’ un comune della Bolivia nella provincia di Andrés Ibáñez con 1 441 406 abitanti. Dalla metà degli anni novanta è la città più popolosa della Bolivia. Il nome tradotto letteralmente in italiano significa Santa Croce della Montagna

Cochabamba. Conosciuta come la città giardino e la terra dell’eterna primavera, offre un connubio singolare di tradizione e innovazione, ben rappresentato dai suoi monumenti storici, dai mercati brulicanti di vita e dai suoi dintorni ricchi di opportunità escursionistiche

Mi Teleferico. La teleferica La Paz – El Alto (nome ufficiale Mi Teleférico) è una rete di cabinovie che serve le città boliviane di La Paz e El Alto. Inaugurata il 30 maggio 2014, la rete originale era composta tre linee. Successivamente sono state realizzate altre otto linee, sette delle quali sono entrate in servizio da giugno 2019. A quella data, con un totale di 10 linee e 32 stazioni, su un percorso complessivo di 33 km, Mi Teleférico è stata inserita nel Guinness dei primati quale più grande servizio pubblico a fune del mondo.

Isla de Sol.  L’Isla del Sol, chiamata anche Isola Titicaca, è un’isola sita nella parte boliviana del Lago Titicaca. È sita nel dipartimento di La Paz, precisamente nella provincia di Manco Kapac. Con una superficie di circa 12 km² è l’isola più grande del lago.

Valle della Luna. Valle de la Luna, chiamata anche Killa Qhichwa, si trova a circa 10 chilometri dal centro di La Paz, nella provincia di Pedro Domingo Murillo, dipartimento di La Paz.

Jungle road. La strada è famosa perché ritenuta a livello mondiale una delle più pericolose del mondo: con un dislivello totale di oltre tremila metri, presenta un fondo stradale sterrato e stretto, totalmente sprovvisto di parapetti e protezioni, con pendenze a volte molto pronunciate e sono frequenti nebbia e precipitazioni. Tra i 200 e 300 uomini muoiono ogni anno nel transito, due le cause principali: uscita di strada o cedimento del terreno. Molte croci lungo il percorso ricordano le vittime; il 24 luglio 1983 oltre 100 persone morirono in un singolo incidente stradale, il più tragico della storia della Bolivia. La strada è divenuta un’attrazione turistica in particolare per i cicloturisti che sfruttano le sue inclinazioni marcate. Attualmente è stata affiancata da una nuova strada, più sicura.

Isla Incahuasi. L’isola, scritta anche Inkawasi o Inca Wasi è un affioramento collinare/roccioso ed ex isola situata nel mezzo del Salar de Uyuni, la più grande salina del mondo, ad un’altitudine di 3 656 metri s.l.m.

Ande Boliviane. L’altopiano andino boliviano è costituito dal plateau tra le due cordigliere e comprende i 4 maggiori bacini originati dalle montagne della parte della Cordillera Occidental prossima a quella Oriental. La parte orientale è caratterizzata da un’area piana utilizzata da secoli come corridoio principale per attraversare la Bolivia. All’interno dell’altipiano si trova il Lago Titicaca (8.562 km²) diviso tra Perù e Bolivia. La parte boliviana occupa circa 3.770 km² dell’intero lago. L’intero altiplano era originariamente una profonda fenditura tra le due cordigliere, riempita ed appianata da sedimenti altamente porosi provenienti dalle cime. Quest’origine sedimentaria spiega la sua graduale pendenza da nord a sud: le maggiori precipitazioni del nord hanno portato maggiori sedimenti sul suolo.

Tiwanaku. E’ un villaggio storico, situato nel dipartimento di La Paz. Verso sud del villaggio si trova il sito archeologico precolombiano, appunto di Tiwanaku. Il villaggio conta circa 1.000 abitanti, in maggioranza appartenenti all’etnia Aymara. Si stima che solo 1/3 del sito siano stati scoperti e il resto sia ancora sotto terra.

Laguna Colorada. E’ un lago salato caratterizzato da acque poco profonde, che si trova ad una altitudine di 4278 m nella parte sudoccidentale dell’altiplano della Bolivia all’interno della Riserva nazionale di fauna andina Eduardo Avaroa, in prossimità del confine con il Cile.

Cerro Rico. Montagna che si trova in prossimità della città di Potosí; è la più grande miniera d’argento del mondo. Infatti è considerata una delle poche risorse della popolazione, ma sono molte le vittime di tale lavoro. Il Cerro Rico vede anche la presenza di numerosi bambini lavoratori, chiamati niños mineros.

Catedral de Santa Cruz. E’ la chiesa cattedrale dell’arcidiocesi di Santa Cruz de la Sierra, si trova nella città di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, in piazza 24 Settembre. La chiesa, in stile Classico stile coloniale; semplice all’interno ma con una acustica molto buona, che da un senso di religiosità importante.

Laguna Verde. E’ un lago salato, situato a sud-ovest dell’altiplano della Bolivia, nel Dipartimento di Potosí, nella Provincia di Sud Lípez, nei pressi del confine con il Cile e ai piedi del vulcano Licancabur. È ubicata all’interno della Riserva nazionale di fauna andina Eduardo Avaroa

Sito di acque termali de Polques. Durante il tour del Salar de lo Uyuni, imperdibile le vasche di cemento si laghi caldi de Polques a oltre 4000mt slm.

Tunupa Valucano e sito antropologico.Una montagna sacra per gli abitanti nativi della Bolivia, è una divinità fatta montagna e un sito antropologico con mummie. Un’ottima sosta durante la visita del salar Uyuni.

Copacabana. E’ la principale città boliviana sulle rive del Lago Titicaca. La città ha un grande santuario del XVII secolo, la Basilica di Nostra Signora di Copacabana, dedicata a Nostra Signora di Copacabana, patrona della Bolivia. La città è una destinazione turistica che offre molte escursioni e servizi.

La Paz. E’ la capitale amministrativa più alta del mondo, situata sull’Altipiano delle Ande a più di 3500 m sul livello del mare. La città si estende fino al comune di El Alto, nell’altopiano, e sullo sfondo mostra le cime innevate del monte Illimani, alto 6438 m. Prendendo la funivia Mi Teleférico è possibile godere di un ampio panorama sulla città.

Bolivia, il clima

Il clima in Bolivia è molto variabile e dipende dalla regione geografica e dall’altitudine. In generale, si possono distinguere due periodi principali: una stagione umida (da novembre ad aprile) e una stagione secca (da maggio a ottobre). Le temperature possono variare notevolmente a seconda della zona, con il caldo più intenso nelle aree tropicali e temperature più fresche all’altopiano andino. 

Durante il Grand Tour della Bolivia, percorreremo un grande itinerario, e incontreremo diversi ambienti naturali coi relativi climi: dagli altopiani aridi a quelli lacustri, dalle depressioni desertiche alle montagne, dalle pianure fertili alla jungla. Saremo dunque esposti ad una escursione termica piuttosto completa di tipo continentale che, per sua caratteristica, non dovrebbe presentare estremità di temperature sia sopra che sotto lo zero termico.

La stagione più propizia al viaggio itinerante è la primavera australe, stagione che parte dai primi di giugno e termina ai primi di ottobre. In questo periodo le temperature sono piacevoli un po’ dovunque e, nel deserto del salar, si possono raggiungere di giorno i 35°C. La sera la temperatura cala bruscamente, ma un giusto abbigliamento e le accoglienti strutture, rendono tutto sostenibile. L’ambiente è sempre e comunque suggestivo, con ogni condizione metereologica, e le variazioni non condizioneranno eccessivamente il nostro programma soprattutto grazie all’affidabile mini bus o jeep, con cui svolgeremo il programma di viaggio.

mappa Gran Tour Bolivia 16gg

Cosa mettere in valigia per il Grand Tour della Bolivia

Una cosa raccomandiamo, a chi prenota con noi il Grand Tour della Bolivia: di seguire scrupolosamente i nostri consigli in merito all’abbigliamento da portare.

Biancheria intima per il Grand Tour della Bolivia

  • mutande a scelta, considerando la possibilità di lavarsi la biancheria intima durante il tour
  • 3 o 4 magliette a pelle (tipo filo di Scozia o tessuti drenanti)
  • 3 paia di calze medio/leggere da riposo (cotone o spugna)
  • 2 paia di calzettoni specifici per l’escursionismo

Abbigliamento per il Grand Tour della Bolivia

  • 2 maglie o camicie a maniche lunghe (in cotone o sintetiche)
  • maglione di pile per la sera
  • giacca o mantella impermeabile
  • berrettino leggero in lana o pile
  • cappellino per il sole.
  • un paio di guanti leggeri per il fresco serale o per la mattina presto
  • un pantalone da viaggio anche leggero (comodo per trasferimenti in aereo e per la città)
  • 2 paia di pantaloni adatti all’escursionismo
  • un paio di pantaloni corti

Calzature per il Grand Tour della Bolivia

  • un paio di scarpe comode e leggere (ma robuste!) da viaggio o da riposo
  • un paio di scarpe per l’escursionismo (basse, possibilmente in Goretex)
  • un paio di ciabattine o sandali  in gomma

Accessori per il Grand Tour della Bolivia

  • un accappatoio in microfibra o un telo grande
  • 2 teli in microfibra medi + 1 telo piccolo microfibra
  • kit pulizia personale (spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo, crema per le mani ecc)
  • kit farmacia personale
  • pigiama leggero in cotone
  • occhiali da sole
  • piccola luce tascabile
  • crema solare SPF 15 (minimo)
  • binocolo tascabile
  • costume da bagno
  • bastoncini telescopici per le escursioni a piedi (opzionali)
  • piccolo coltellino svizzero da riporre rigorosamente nel bagaglio da stiva (opzionale)
  • borraccia da 1 litro (opzionale)
  • macchina fotografica (opzionale)
  • piccolo thermos (opzionale)

Quale bagaglio portare per il Grand Tour della Bolivia? Il bagaglio dovrà essere composto da due colli: una grande borsa morbida o semi-morbida, o un trolley non rigido, con una capienza di 50/60 litri; e uno zaino da escursionismo da 25/35 litri, che fungerà da bagaglio a mano e da zino per le escursioni giornaliere.

Che cos’è il Grand Tour della Bolivia

Il Grand Tour della Bolivia è l’ideale per chi – in Bolivia – non c’è mai stato. È un progetto di viaggio esaustivo e appagante, che raccoglie gran parte delle attrattive eccellenti e fruite nella modalità più appropriata. In anni di esperienza di viaggi itineranti in tutto il mondo, abbiamo applicato a questa nostra nuova destinazione una comprovata modalità di collaborazione con partner locali, che assicura un’immersione ben proporzionata in queste terre ancestrali. Garantiamo l’efficienza, con una FORMULA TUTTO COMPRESO E PICCOLO GRUPPO che funziona benissimo. Ad accompagnarti sarà un team di professionisti locali, assieme ad un accompagnatore Naturaviaggi. Questo assetto ci permette di seguire al meglio il piccolo gruppo con attenzione e disponibilità, e di svolgere un ambizioso programma dove nulla è lasciato al caso e tutto scorre con naturalezza. La buona gestione è fatta di tempistiche e modalità ben calibrate, dando respiro e valore alle attrattive e al contempo garantendo lo svolgimento del programma. Quasi ogni giorno si cambia località come un in vero OVERLAND, intervallando necessari trasferimenti stradali (in alcuni casi purtroppo inevitabilmente prolungati) ad escursioni, soprattutto naturalistiche, durante l’arco della giornata.

La Bolivia è un territorio immenso, difficile da visitare nella sua interezza. Esiste una viabilità limitata, ma sufficientemente strutturata per garantire una certa accoglienza turistica. In contrapposizione, esistono molti altri territori tuttora disabitati e quasi privi di strutture e servizi. Il nostro approccio con questo Paese sarà quello di “esploratori rispettosi”, portavoci e interpreti di un turismo itinerante e sostenibile. Il nostro obiettivo? Offrirti un viaggio senza alcuna preoccupazione, per lasciarti assaporare appieno le emozioni e l’appagamento che tutti assieme potremo vivere.

Il Grand Tour della Bolivia è un viaggio itinerante in mini bus + taxi + jeep + tre voli interni. È un viaggio che privilegia la conoscenza, il rispetto, la fotografia e la contemplazione, ed è condotto con armonia, responsabilità e contagiosa passione. Sarai immerso in una miscela di atmosfere straordinarie, che solo la Bolivia dona ancora e che un piccolo gruppo può esaltare. A fine giornata ti rilasserai nei Hotel, chiacchieraremo, tenteremo di conversare con i locali e guarderemo il cielo stellato.

La giornata tipo prevede: le soste per i pasti, sia in struttura che durante il tragitto, le visite come da programma, tempo libero soprattutto nelle ambientazioni antropiche e comfort e relax all’interno delle strutture ricettive.

Molte sistemazioni al Salar del Uyuni, per il pernottamento non offrono luce elettrica; tuttavia, molto spesso, gli hotel hanno candele e cerini.

Durante il Grand Tour della Bolivia soggiornerai in:

  • Hotels, strutture rivolte principalmente alla clientela straniera e situate nelle città. Le camere sono arredate con mobili semplici, ma sempre pulite.
  • Hotel del Salar, strutture rivolte principalmente alla clientela straniera e situate all’interno del Salar de lo Uyuni. Tutto è costruito con blocchi di sale o materiali edili tradizionali. Tutto è poco rifinito e i mobili in teak o legno di ginepro. La situazione in generale è modesta, ma si contestualizza perfettamente. La notte la temperatura è fredda ed è consigliato andare a letto ben coperti.

La filosofia dell’ospitalità bolivinaa è analoga a tutte quelle altre etnie isolate nel mondo, ed è fatta di grande generosità e di voglia di condividere. Le strutture ricettive a disposizione degli ospiti,  sono oragnaizzate solitamente per accogliere due persone per camera, che all’occasione se gradit, possono ospitare anche tre o quattro letti. Gli Hotel nel Salar Uyuni, presentano sia letti separati che letti matrimoniali; solitamente il bagno è all’esterno, in comune con gli altri ospiti. Questi Hotel nel Salar, sono molto tipici e realizzate con materiali naturali, per assicurare l’isolamento termico e l’impermeabilità. Sono solitamente pulite e riscaldate, ma è buona precauzione portarsi in valigia un asciugamano supplemenare.

Durante il Grand Tour della Bolivia avrai modo di imparare che esistono cibi ‘interculturali’  vista la lunga storia di dominazioni.  La Bolivia gastronomica risulta poco nota per via dell’isolamento geografico del paese, che tuttavia ha consentito una buona autosufficienza alimentare. La dieta boliviana varia sensibilmente in base all’altitudine e alla regione che si prende in considerazione: nelle città dell’altopiano come La Paz prevale il consumo di carne e carboidrati per via del clima freddo, nelle aree tropicali come il Gran Chaco vi si trova più frutta e verdura fresca, mentre nelle valli come a Santa Cruz de la Sierra si ha un maggior equilibrio alimentare e le pietanze risultano meno speziate.

Carne e patate sono gli ingredienti più usati nella cucina boliviana. Tra i piatti a base di carne si citano il silpancho, che consiste in fette di vitello grigliato posate su riso e patate con un uovo fritto, l’anticucho, degli spiedini alla griglia di cuore, il charque de llama (una sorta di jerky di lama) che viene servito con mais (chloco) o formaggio, e uno stufato speziato di agnello chiamato thimpu servito con un brodo denso a base di verdure.Un piatto a base di pollo è l’escabeche accompagnato da una salsa piccante a base di cipolle, carote e peperoncini,mentre tra i piatti a base di maiale si citano il chicharrón (maiale fritto) e il lechón, a base di maiale arrosto condito con peperoncino, aglio e cumino e servito con banane o patate arrosto. Altri tipi di carne includono capra (cabrito), asado o parillada, la schiena (lomo), la spalla (brazuelo) e la trippa (panza). Il falso fonejo (“falso coniglio”) è una sostanza oleosa e grassa che sembra essere di origine animale,mentre il pique macho è un piatto tipico di Potosí e Sucre che consiste in fette sottili di agnello servite con cipolle

In Bolivia si contano più di 200 tipi di patate, che vengono coltivate nelle Ande dall’età Inca. Esse possono fare da contorno a una portata oppure essere usate in zuppe o negli stufati. Il chuño è un prodotto alimentare che deriva dalla liofilizzazione e dalla disidratazione delle patate. Ne risulta una buccia leggera che può essere conservata per molto tempo e aggiunta alle zuppe all’occorrenza. Un altro tipo di patata presente nel paese è l’oca, un tubero color viola che può essere preparato in svariati modi, mentre l’añu è una sorta di pastinaca che viene solitamente bollita.

Tra i prodotti caseari diffusi in Bolivia vi sono il latte di pecora e il chaco, un formaggio tipico delle province orientali della regione di Tarija e di quelle occidentali della regione di Santa Cruz.

Gli ingredienti principali delle zuppe sono la quinoa, il grano (trigo) e gli arachidi (manì). Una zuppa tipica è la jaconta, a base di pezzi della spina dorsale dell’agnello, riso, chuño, cavolo, carote, cipolle e origano. Il fricasé è invece una zuppa a base di maiale simile al pozol messicano preparata con hominy, aglio e peperoncino,mentre il guiso de repollo è uno stufato di cavolo che può accompagnare un piatto di carne.

La tipica salsa piccante è data da una mistura di cumino e peperoncino. Di quest’ultimo ci sono almeno 5 tipi: l’aji è lungo e sottile ed è simile al serrano messicano, il locoto è rotondo e spesso ed è meno piccante del primo (ve ne sono più piccoli arancioni, tipicamente più dolci, e altri più grandi dal sapore amaro e di colore verde), e l’ulupica dalla forma più piccola. Le salse piccanti più diffuse in Bolivia sono la llajua (a base di locoto, pomodori, quirquinia e occasionalmente sale) e la k’allu o soltero originaria di Cochabamba che include formaggio. Queste salse spesso accompagnano la marraqueta, un tipico pane boliviano.

Attorno alla zona del lago Titicaca viene consumato il pesce re (pejerrey) che può essere impanato e fritto oppure cucinato alla romana, una preparazione che consiste nella marinatura del pesce in una pastella di aglio, pepe e sale e nella frittura prima di essere servito con patate grigliate, verdure oppure insalata. Presso il fiume Beni invece si pescano trote e surubì, che possono essere grigliati o cotti al forno e conditi con varie salse.

Questioni alimentari riguardanti allergie, intolleranze e scelte personali devono essere comunicati all’atto dell’iscrizione: questo ci permette di poter valutare assieme ed eventualmente di assecondare le varie richieste. Il mangiare, oltre che essere una necessità primaria, rappresenta – se svolto tutti assieme – un momento fondamentale di convivialità, piacere e aggregazione del gruppo. Ma è anche una gradita forma di rispetto nei confronti della popolazione che ci ospita.

Informazioni utili

È importantissimo non disturbare gli animali selvatici in alcun modo: ogni eccessivo rumore può interferire seriamente con momenti delicati e importanti della loro vita. Non bisogna offrire loro del cibo, in quanto li rende troppo confidenti e intraprendenti (molti animali muoiono di una forma di parassitosi dovuta al troppo cibo che alcuni turisti lasciano al loro passaggio).

Non abbandonare rifiuti di nessun genere: conservali fino al primo campo.

Non sussiste alcuna pretesa di natura sportiva o competitiva: le escursioni, di varia durata, sono condotte da una guida professionista che saprà calibrare il passo nella forma più opportuna per il gruppo. Non sono previste difficoltà oggettive, salvo qualche rara eccezione, dove sarà richiesto magari un maggiore impegno fisico per brevi tratti. In definitiva, le escursioni in programma sono fattibili per chiunque abbia un minimo di preparazione fisica e un discreto spirito di adattamento.

In considerazione della sua ambientazione naturalistica e della logistica complessa, il programma può essere soggetto a cambiamenti in corso di svolgimento indipendenti dalla nostra volontà, ma necessari per garantire la sicurezza e la continuità del viaggio.

È necessario essere in possesso di un passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi, e di un visto per il soggiorno breve.  Visto necessario, anche per soggiorni brevi di turismo. Per ottenere il visto e per eventuali ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ambasciata di Mongolia a Roma (Via Vincenzo Bellini 4 – 00198, Roma- Email: rome@mfa.gov.mn – Tel:  +39-06-8540536). Il costo del visto varia a seconda delle finalità del viaggio, del numero degli ingressi richiesti e delle tasse amministrative applicate dalla Sede emittente (per un visto turistico il costo si aggira intorno ai 60 EUR).  Si raccomanda di arrivare nel Paese già dotati di visto. Qualora il soggiorno si prolunghi oltre 30 giorni, entro sette giorni dall’arrivo gli stranieri sono tenuti a registrarsi (pagando circa 12 US$) presso l’Immigration, Naturalization and Foreign Citizens Agency (in mongolo questa Agenzia è chiamata Gadaadin Irghen Khariyatin Gazar), ubicato al secondo piano del Dipartimento di Polizia di Zuun Ail in Ulan Baatar.

IL VISTO non è più necessario per gli italiani che visitano la Bolivia per un periodo inferiore a 30 giorni. Viaggiaresicuri.it

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 (sei) mesi al momento dell’ingresso; necessario biglietto di andata e ritorno.
Per le eventuali modifiche relative alla validità residua minima del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Visto di ingressonon necessario, fino a tre mesi di permanenza nel Paese. Poiché, generalmente, le Autorità di frontiera, in mancanza di indicazioni diverse da parte del turista, appongono un timbro per un soggiorno di 30 giorni, si raccomanda a coloro che intendano soggiornare oltre i 30 giorni ma non oltre i 90 giorni, di dichiararlo al momento dell’ingresso alle suddette Autorità. Per maggiori informazioni, consultare la sezione Requisiti d’Ingresso di questa Scheda.

AMBASCIATA D’ITALIA – LA PAZ, Avda. Sanchez Bustamante n. 977, Ed. Torre Pacifico, Piso 5, Calacoto, La Paz. Tel. +591 2 2125430/32.
Cell. Emergenze: + 591 71554805. Email: segreteria.lapaz@esteri.it.
Per informazioni sulla rete di uffici consolari onorari italiani in Bolivia, consultare la sezione Informazioni Generali di questa Scheda.

SOLDI: Non è consentito uscire dal Paese con una somma superiore a quella dichiarata in entrata. Una legge approvata nel 2009 impone l’utilizzo della valuta locale per tutte le transazioni commerciali all’interno del Paese. Sebbene molti operatori economici siano propensi a richiedere e accettare valuta straniera, in particolare USD e EUR per le transazioni commerciali, si consiglia di farlo con discrezione, per non incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa locale.
Nelle principali banche, così come in alcuni alberghi, è possibile cambiare USD e EUR. Qualora si intenda utilizzare la carta bancomat, si raccomanda di verificare prima della partenza con la propria banca che la carta sia abilitata per il ritiro dei contanti in Bolivia.
Le principali carte di credito sono largamente accettate nei principali alberghi e negozi della capitale. Meno diffuso il loro utilizzo nel resto del paese e nelle piccole botteghe. Qualora si intenda utilizzare la carta bancomat, si raccomanda di verificare prima della partenza con la propria banca che la carta sia abilitata per il ritiro dei contanti in Bolivia.

MONGOLIA e COVID-19. AGGIORNAMENTO al 09/11/2022
A partire dal 14 marzo 2022:
1) I passeggeri provenienti dall’estero non saranno sottoposti a PCR né rapid-test al loro arrivo in Mongolia. Si consiglia di verificare con le compagnie aeree le regole sanitarie imposte nei Paesi di imbarco e di transito.
2) Non sono richieste quarantene nei COVID hotel, né periodi di confinamento domiciliare.
3) Potranno entrare in Mongolia anche persone che non abbiano completato il ciclo vaccinale.
Il viaggiatore dovrà compilare e firmare un questionario che riceverà al suo arrivo.
Dal 1 giugno 2022non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso/rientro in Italia dall’estero. Per maggiori informazioni Approfondimento di ViaggiareSicuri.
Si ricorda ai connazionali in procinto di partire per l’estero che i Paesi di destinazione possono continuare ad adottare normativa restrittiva per gli ingressi dall’estero. Si raccomanda di consultare gli avvisi in evidenza di questo sito per informazioni sulle misure adottate nei Paesi di destinazione.Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento può tuttora comportare un rischio di carattere sanitario o comunque connesso alla pandemia da COVID-19. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.

Vaccinazioni nessuna. La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per tutti i viaggiatori  provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia (non l’Italia) o che abbiano transitato in un Paese dove la malattia è endemica, nonché per i viaggiatori che si rechino in località dei seguenti dipartimenti boliviani dove la malattia è endemica: ChuquisacaLa PazCochabambaTarijaSanta CruzBeni e Pando.
A seguito del verificarsi di casi di febbre gialla nel Paese, le Autorità locali hanno intensificato i controlli sul Certificato di vaccinazione internazionale (libretto giallo): la vaccinazione contro la febbre gialla, previo parere medico, è pertanto raccomanda a tutti i viaggiatori che si rechino in Bolivia.
Per ulteriori indicazioni in merito a vaccinazioni consigliate, tuttavia non obbligatorie, si raccomanda di consultare il sito https://wwwnc.cdc.gov/travel, nonché il proprio medico; per  informazioni su strutture sanitarie e malattie presenti, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda.