Indonesia – Java, Borneo & Sulawesi
È il viaggio per molto particolare, quello che ti porta quasi dall’altra parte del mondo e che ti riempie gli occhi e l’anima di situazioni inusuali: il Grand Tour dell’Indonesia è un viaggi da considerarsi impegnativo, perchè sarete immersi in ambienti e culture molti lontane dalla civiltà occidentale. Ma il compenso è straordinariamente appagante.
L’arcipelago dell’Indonesia è uno Stato remoto, immerso in un contesto di tante altre isole Stato, come la Malesia, Singapore, Brunei, Papa Nuova Guinea, Filippine e vicino a Timor Est e la non troppo lontana Austalia continente. È la Biodiversità e l’autoctono, le unicità che appariranno più straordinaire. È natura, spazi sconfinati, e una bellezza che non si sa raccontare. Qui vivono gli etnei indios e i colonizzatori, qui si provano emozioni ancestrali che ancora pochi luogo al mondo sanno donare. Le parti antropizzate e urbanizzate portano i noti nomi di Giacarta, Yogyakarta, Surabaya, Makassar, Denpasar (Bali), Malang, ecc. ecc. tutte città ben lanciate nel progresso, ma che han saputo mantenere ancora un rapporto con la propria storia millenaria.
Ma cosa si vede, durante il Gran Tour dell’Indonesia?
Premessa:
JAVA, BORNEO & SULAWESI – AVVENTURA IN INDONESIA, TRA CULTURA, NATURA SELVAGGIA E TRADIZIONI
Il viaggio inizia con Yogyakarta, cuore pulsante della cultura indonesiana, pronta a svelare i suoi segreti millenari. Borobudur, il più grande tempio buddhista del mondo, si erge in tutta la sua maestosità, con i suoi livelli che raccontano un viaggio spirituale inciso nella pietra. Poco distante, Prambanan svela la sua eleganza hindu, con le sue torri che si stagliano contro il cielo come un’ode agli dèi. Lasciata l’isola di Java è l’ora del lento scorrere delle acque del fiume Sekonyer, nel cuore del Borneo indonesiano. La giungla di Kalimantan si apre come un mondo primordiale, dove il richiamo delle scimmie, scimmie proboscidate e il canto degli uccelli riecheggia tra le fronde degli alberi. A bordo di una klotok, la tradizionale barca fluviale, la navigazione diventa un’immersione nella natura più selvaggia, tra foreste torreggianti e incontri con le creature che popolano questo angolo remoto del pianeta, gli orangutan su tutti.
Dal Borneo a Sulawesi, il viaggio prende una svolta culturale, un’immersione nelle verdi terre dei Toraja. Qui, le montagne avvolte dalle nebbie custodiscono antiche tradizioni funebri, dove la morte non è un addio ma una celebrazione. Le imponenti case Tongkonan si ergono con i loro tetti curvi, e i riti ancestrali trasformano ogni cerimonia in un ponte tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti.
Attraverso fiumi, foreste, siti archeologici e tradizioni secolari, questo viaggio è un’esplorazione che va oltre il semplice spostarsi: è un’esperienza che si insinua nell’anima e lascia un segno indelebile.
Yogyakarta è il cuore culturale e storico di Java, una città vibrante che mescola tradizione e modernità. Alcuni punti salienti della città:
Kota Gede: è un quartiere storico di Yogyakarta che conserva i resti della prima capitale fondata nel XVI secolo, Mataram Sultanate. Tra i resti storici figurano il cimitero reale, il palazzo reale e la moschea e le mura difensive. Questo quartiere ora di lusso è noto per la sua industria dell’argento e la lavorazione dell’argento. Ci sono molti argentieri e laboratori che producono oggetti decorativi e pratici lungo la strada principale. Via Malioboro: La strada più famosa della città, piena di negozi, mercati e street food. Perfetta per immergersi nell’atmosfera locale. Borobudur e Prambanan: Due dei templi più spettacolari dell’Indonesia, rispettivamente buddhista e induista, entrambi patrimonio dell’UNESCO. Arte e artigianato: Yogyakarta è famosa per il batik, le sculture in legno e le ceramiche tradizionali. Gastronomia: il Gudeg, un piatto tipico a base di jackfruit stufato, e il Bakpia, dolcetti ripieni.
Il Tempio di Prambanan è il più grande complesso induista dell’Indonesia, situato a circa 17 km da Yogyakarta. Costruito nel IX secolo, è dedicato alla Trimurti induista: Brahma, Vishnu e Shiva.
Caratteristiche principali l’Architettura imponente: Il complesso è formato da 240 templi, con il tempio principale dedicato a Shiva, alto 47 metri. Bassorilievi dettagliati: Le pareti del tempio sono decorate con scene tratte dal Ramayana, una delle più importanti epopee induiste.
Borobudur è il più grande tempio buddhista del mondo e uno dei siti archeologici più importanti del sud-est asiatico. Situato a circa 40 km da Yogyakarta, è stato costruito tra il 750 e l’830 d.C. e rappresenta un capolavoro dell’architettura giavanese. Caratteristiche principali la struttura a mandala: Il tempio è progettato per simboleggiare il percorso spirituale verso l’illuminazione, con dieci livelli che rappresentano le fasi della crescita spirituale. I Bassorilievi: I primi sette livelli sono decorati con incisioni che raccontano la vita di Buddha e insegnamenti buddhisti. Stupa e statue: Gli ultimi tre livelli ospitano 72 stupa, ciascuno con una statua di Buddha all’interno.
Il Tempio di Pawon è un piccolo ma significativo tempio buddhista situato tra i templi di Borobudur e Mendut. Costruito nel IX secolo durante la dinastia Sailendra, fa parte del complesso di Borobudur, un sito patrimonio dell’UNESCO. Il suo significato spirituale ritiene che il tempio fosse un luogo di purificazione mentale prima di salire a Borobudur, mentre l’origine del nome Pawon significa “cucina” in giavanese, ma potrebbe derivare da Per-awu-an, che indica un luogo che contiene polvere o ceneri, suggerendo che fosse un tempio funerario.
Il Tempio di Mendut è un antico tempio buddhista costruito nel IX secolo durante il regno della dinastia Sailendra, è il più antico dei tre templi buddhisti della zona, insieme a Borobudur e Pawon.
Il tempio ha una base quadrata di 13,7 metri per lato e si eleva per 26,4 metri. È decorato con bassorilievi che raffigurano scene del Jataka, racconti sulla vita di Buddha. E’ considerato un luogo di meditazione e purificazione prima di raggiungere Borobudur, seguendo un percorso spirituale.
Sukapura: è un villaggio situato nella regione orientale dell’isola di Java, ed è una delle porte d’accesso più popolari al celebre Monte Bromo, uno dei vulcani più iconici del paese. Meta molto apprezzata per chi desidera esplorare paesaggi vulcanici mozzafiato, fare escursioni all’alba e vivere un’esperienza autentica nella natura indonesiana.
Mare di sabbia, sea of sand, in indonesiano Lautan Pasir è una delle meraviglie naturali più affascinanti dell’Indonesia, situato all’interno della caldera del Parco Nazionale Bromo Tengger Semeru, ai piedi del Monte Bromo. Ecco cosa lo rende così speciale:
Origine geologica: È il risultato di antiche eruzioni vulcaniche che hanno formato una vasta pianura di cenere e sabbia vulcanica grigia, estesa per circa 10 km². Si trova all’interno della caldera del Tengger, una delle più grandi dell’Indonesia, che ospita diversi coni vulcanici tra cui Bromo, Batok e Kursi.
Aspetto e atmosfera: Il paesaggio è lunare e surreale, con dune di sabbia finissima, spesso sollevata dal vento, che crea un effetto “nebbia secca”.Durante l’alba, la luce dorata trasforma la sabbia in un tappeto scintillante, rendendolo uno dei luoghi più fotografati del paese.
Esperienza di attraversamento: Si può attraversare a piedi, a cavallo o in jeep 4×4. I cavalli sono spesso guidati dai locali Tenggeresi, che offrono un’esperienza autentica. Il percorso porta fino alla base del Monte Bromo, da cui si sale al cratere tramite una scalinata di circa 250 gradini.
Significato culturale: È un luogo sacro per il popolo Tengger, che ogni anno vi celebra il Festival Yadnya Kasada, lanciando offerte nel cratere del Bromo.
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Il Sea of Sand è anche sede del Poten Temple, un piccolo tempio induista usato durante le cerimonie religiose.
Curiosità. In alcune zone, il vento che soffia sulla sabbia produce un suono sibilante, noto come “Whispering Sands”, che contribuisce al fascino mistico del luogo.
Makassar: È impossibile annoiarsi nella metropoli in continua espansione di Makassar, conosciuta anche come Ujung Padang, situata sull’isola Sulawesi dell’Indonesia orientale. La vivace città è piena di luoghi, odori e suoni emozionanti. Fort Rotterdam è un promemoria dell’occupazione olandese della zona, che fornisce uno studio architettonico affascinante. Non dimenticate di assaporare alcuni dei piatti di pesce locali per cui la zona è rinomata oltre al Coto Makassar, una zuppa di carne speziata, Pisang Epe: banane grigliate con sciroppo di zucchero di palma e Konro: Costine di manzo in salsa speziata.
Visitare Tana Toraja è come vagare per un documentario del National Geographic. La reggenza, che si trova nella provincia del Sulawesi meridionale dell’Indonesia, ospita il gruppo etnico Toraja, rinomato per i loro elaborati e insoliti riti funebri. L’opportunità di assistere a un funerale, che sono eventi sociali che durano per diversi giorni, sarebbe un punto culminante per qualsiasi visitatore, ma il paesaggio mozzafiato, compresi i cimiteri inquietanti sulla scogliera e l’ospitalità della popolazione locale è una ragione sufficiente per arrivare sino a qui.
Tombe scolpite nella roccia a Lemo: Lemo è uno dei siti funerari più iconici di Tana Toraja, dove le tombe sono scolpite direttamente nella parete rocciosa. Qui si trovano le Tau Tau, statue di legno che rappresentano i defunti e vegliano sulle loro tombe. Questo luogo è un’importante testimonianza delle tradizioni funebri toraja, in cui la morte è celebrata come un passaggio verso l’aldilà.
Villaggio di Sangalla e la tomba dei bambini a Kambira: A Kambira, si trova un tipo di sepoltura unico: le tombe degli infanti. I bambini che muoiono prima di aver sviluppato i denti vengono sepolti all’interno di alberi sacri, credendo che la loro anima possa continuare a crescere con l’albero. Questo rito riflette la profonda connessione tra la vita, la natura e la spiritualità toraja.
Grotta naturale di sepoltura a Londa: Londa è una delle necropoli più suggestive di Toraja. Qui, le bare sono collocate all’interno di grotte naturali, alcune sospese su travi di legno. Le tombe sono spesso accompagnate da offerte e oggetti personali dei defunti. È un luogo che mostra la complessa relazione tra i toraja e la morte.
Villaggio tradizionale di Kete Kesu: Kete Kesu è un villaggio tradizionale famoso per le sue case Tongkonan, caratterizzate da tetti curvi e decorazioni intricate. È anche noto per le sue sculture in legno, che rappresentano scene mitologiche e simboli della cultura toraja. Il villaggio ospita anche antiche tombe e offre una panoramica autentica sulla vita e le tradizioni locali.
Palawa: Il villaggio più antico di Toraja. Palawa è considerato il villaggio tradizionale più antico di Toraja. Qui si trovano le Tongkonan, le case tradizionali toraja costruite su palafitte con tetti curvi e decorazioni elaborate. Le corna di bufalo esposte davanti alle case simboleggiano il prestigio e la ricchezza della famiglia. Il villaggio è anche noto per i suoi colorati intagli in legno e per le elaborate cerimonie funebri.
Sa’dan, il villaggio della tessitura. Sa’dan è famoso per la sua tradizione tessile, dove le abili tessitrici toraja creano tessuti intrecciati a mano con motivi tradizionali. I tessuti sono utilizzati nelle cerimonie e rappresentano un elemento importante della cultura toraja. Osserverete il processo di lavorazione e potrete acquistare pezzi unici.
Bori, il sito megalitico: Bori è un sito megalitico dove si trovano antiche pietre monumentali, chiamate menhir, che testimoniano la cultura e i riti funebri toraja. Queste pietre venivano erette per commemorare i defunti di alto rango e sono parte integrante delle tradizioni ancestrali della regione.
Marante, il villaggio tradizionale: Marante è un villaggio tradizionale ricco di storia e autenticità. Qui si possono vedere le Tongkonan ben conservate e le tombe rupestri, che mostrano l’antico sistema di sepoltura toraja. È un luogo ideale per immergersi nella cultura locale e comprendere le tradizioni della comunità.
Il fiume Sekonyer si trova nel sud del Borneo indonesiano, nella provincia del Kalimantan Centrale. È un affluente del fiume Kumai ed è alimentato dal Camp Leakey River.
Caratteristiche del fiume Sekonyer: Attraversa il Parco Nazionale di Tanjung Puting, una delle aree più importanti per la conservazione degli orangutan. È navigabile con le tradizionali barche klotok, che permettono di esplorare la foresta pluviale e osservare la fauna selvatica. Le sue acque sono marroni e torbide, a causa della presenza di sedimenti e attività minerarie lungo il corso.
Il Borneo indonesiano: Il Borneo è la terza isola più grande del mondo e la sua parte indonesiana è chiamata Kalimantan. È famoso per la sua biodiversità, con foreste pluviali che ospitano orangutan, macachi dalla proboscide e molte specie di uccelli. Il Parco Nazionale di Tanjung Puting è una delle principali attrazioni, con programmi di riabilitazione per orangutan e escursioni fluviali. La stagione secca (da maggio a settembre) è il periodo migliore per visitare la regione, con condizioni meteorologiche più favorevoli.
Pondok Tangguy è uno dei centri di riabilitazione per orangutan situato nel Parco Nazionale di Tanjung Puting, nel Borneo indonesiano. È stato creato per aiutare gli orangutan ex-captivi a reintegrarsi nella foresta pluviale, offrendo loro un ambiente protetto prima della completa reintroduzione in natura.
Caratteristiche principali di Pondok Tangguy: Riabilitazione degli orangutan: Qui vengono accolti orangutan giovani e recentemente salvati, che imparano a vivere autonomamente nella foresta. Feeding time: I visitatori possono assistere al momento del pasto degli orangutan, solitamente alle 09:00, quando vengono forniti alimenti supplementari per facilitare la transizione alla vita selvatica.
Escursioni nella giungla: È possibile esplorare la foresta circostante, osservando la fauna selvatica e la biodiversità del Borneo. Camp Leakey è un centro di ricerca e riabilitazione per orangutan situato nel Parco Nazionale di Tanjung Puting, nel Borneo indonesiano. Fondato nel 1971 dalla primatologa Dr. Biruté Galdikas, il campo prende il nome dal famoso paleoantropologo Louis Leakey, mentore di Galdikas, Jane Goodall e Dian Fossey.
Caratteristiche principali di Camp Leakey: Centro di ricerca: Studia il comportamento degli orangutan e la loro interazione con l’ambiente. Riabilitazione: Accoglie orangutan ex-captivi per reinserirli nella foresta pluviale.
Fauna selvatica: Oltre agli orangutan, ospita macachi dalla proboscide, gibboni e molte specie di uccelli.
Minacce ambientali: La deforestazione per le piantagioni di olio di palma mette a rischio l’habitat degli orangutan.
Indonesia – Java, Borneo & Sulawesi: il Clima
L’Indonesia, è attraversta in alcune zone dall’equatore, ha in gran parte un clima umido, tropicale e lacustre: l’estremo nord è invece più a clima più temperato e con una stagione piovosa piuttosto marcata, mentre le isole meridionali sono più umide. Comunque in generale:
Il clima dell’Indonesia è principalmente equatoriale, caratterizzato da temperature calde e costanti tutto l’anno (intorno ai 28°C di media) e un’alta umidità. Si distinguono due stagioni: la stagione delle piogge (da novembre ad aprile circa), con abbondanti precipitazioni e la stagione secca (da maggio a settembre), più calda e meno piovosa. Il periodo migliore per visitare l’arcipelago varia a seconda dell’isola, ma in generale la stagione secca è ideale per la maggior parte delle destinazioni.
mappa Grand Tour Indonesia – Java, Borneo & Sulawesi
Cosa mettere in valigia durante il Grand Tour Indonesia – Java, Borneo & Sulawesi
Una cosa raccomandiamo, a chi prenota con noi il Grand Tour Indonesia – Java, Borneo & Sulawesi: seguire scrupolosamente i nostri consigli in merito all’abbigliamento da portare.
Cosa mettere in valigia in linea di massima:
Salute e forma fisica
Il viaggio è di livello di avventura leggero, adatto anche alle famiglie con bambini. Non sono richieste competenze particolari per partecipare ai nostri tour, solo la voglia di scoprire una fauna interessante, vivere un’avventura autentica e ammirare la bellezza della foresta e dei suoi abitanti!
La maggior parte dei pasti è composta da cibo indonesiano, preparato in modo igienico, sano e delizioso.
Per proteggere la pelle dal sole e dalle zanzare, è consigliabile usare una crema solare ad alta protezione e un repellente per insetti. I repellenti contenenti Deet sono i più efficaci, ma possono risultare aggressivi sulla pelle, quindi alternative più naturali, come Mosiguard, sono valide opzioni.
Il Kalimantan meridionale è una zona malarica, anche se la trasmissione della malaria qui è generalmente bassa è opportuno informarsi su eventuali profilassi antimalariche o protezioni contro le punture prima del viaggio.
Crema solare e repellenti possono essere acquistati a Pangkalan Bun, e talvolta a Kumai, ma trovarli può essere difficile, quindi meglio portarli con sé.
Non è necessario alcun equipaggiamento speciale, ma VI CONSIGLIAMO VIVAMENTE DI SEGUIRE LE RACCOMANDAZIONI DELLA LISTA DETTAGLITA:
Cosa mettere in valigia in linea LISTA DETTAGLIATA:
Biancheria intima per il Grand Tour Indonesia
- mutande a scelta, considerando la possibilità di lavarsi la biancheria intima durante il tour
- 3 magliette a pelle (tipo filo di Scozia o tessuti a drenanti la sudorazione)
- 3 calze medio/leggere da riposo (in spugna di cotone)
- un paio di calzettoni specifici per camminate prolungate
Abbigliamento per il Grand Tour Indonesia
- 2 maglie o camicie a maniche lunghe in cotone
- una maglia più pesante per la sera
- una giacca o mantella impermeabile (per la barca o per un’improbabile pioggia)
- un berrettino leggero
- un cappellino per il sole
- un paio di guanti leggeri per il fresco serale o per mattina presto
- magliette leggere di tipo estivo
- 2 paia di pantaloni da viaggio leggeri, comodi per i trasferimenti
- un paio di pantaloni adatti al camminare (elasticizzati è meglio)
- 2 paia di pantaloni lungi leggeri
Calzature per il Grand Tour Indonesia
- un paio di scarpe comode e leggere da viaggio e da riposo, ma robuste
- un paio di scarpe per camminare più a lungo
- un paio di ciabattine/sandali bassi di gomma o simili
Accessori per il Grand Tour Indonesia
- un accappatoio in microfibra o un telo bagno per la piscina
- kit pulizia personale (spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo, crema per le mani ecc.)
- kit farmacia personale
- un pigiama leggero in cotone
- occhiali da sole
- piccola luce tascabile
- confezione crema solare minimo SPF15
- binocolo tascabile
- costume da bagno
- un paio di bastoncini telescopici per le escursioni a piedi (opzionale)
- piccolo coltellino svizzero, da lasciare rigorosamente nel bagaglio da stiva (opzionale)
- borraccia da 1 litro (opzionale)
- macchina fotografica (opzionale)
- piccolo thermos per portarsi a presso una bevanda calda (opzionale)
Quale bagaglio portare per il Grand Tour Indonesia?
Un borsone morbido o semi morbido da 60 litri morbido e uno zaino da escursionismo da 25/35 litri (max 45x60x50 cm) da portare in aereo come bagaglio a mano.
Cos’è il Grand Tour
Se prenoti il Grand Tour Indonesia, sappi che si tratta di un viaggio itinerante: finalmente ti toglierai la voglia di andare dall’altro capo del mondo. L’Indonesia che vi proponiamo è ambiziosa, impegnativa e magnifica, ma a misura del nostro modo di viaggiare: sarà dunque un’esperienza di vita profonda e mistica.
Tutte le tratte aeree sono state meticolosamente studiate per agevolare il viaggiatore, e il programma è impostato per offrire nuovi spunti naturalistici e culturali. La nostra Indonesia andrà dalla foresta pluviale ai vulcani, dalla barriera corallina alle grandi vie fluviali, dalla giungla infinita con endemismi rari, fauna unica e flora endemica particolarissima, alle città cosmopolite con le nuove generazioni lanciate nel futuro a villaggi persi nella storia e parzialmente isolati nel ‘loro’ mondo ancestrale.
Soggiornerai in:
- hotel a 3 o 4 stelle in camera doppia, con bagno privato in camera, dallo standard occidentale
- Lodge, strutture ricettive per viaggiatori e con uso cucina, a standard occidentale/locale. La camera è doppia con possibilità di bagno privato.
Le camere sono doppie e con servizi privati, nei pernottamenti. Gli accoppiamenti nella camera doppia, per chi viaggia da solo, sono per pari sesso e possibilmente per età. Non è obbligatoria la camera singola per chi viaggia da solo, ma può essere richiesta con un sovrapprezzo. Se però il singolo partecipante dovesse rimanere scompagnato nella composizione finale delle camere, e perciò in singola, sarà necessario un contributo economico che il tour operator comunicherà quanto prima al partecipante.
Cosa mangerai durante il Grand Tour Indonesia – Java, Borneo & Sulawesi
La gastronomia indonesiana è estremamente variegata, basata sul riso (nasi) e ricca di spezie aromatiche, con influenze culturali da Cina, Medio Oriente e India. Piatti iconici includono il Nasi Goreng (riso fritto), il Satay (spiedini di carne con salsa di arachidi), il Rendang (curry di manzo) e il Gado-gado (verdure con salsa di arachidi). Il cibo da strada è molto popolare e offre una grande varietà di sapori, mentre le bevande a base di frutta fresca sono diffuse e convenienti.
Nasi Goreng: Riso fritto e saltato in padella, condito con spezie e accompagnato da verdure, carne, pesce o uova. È considerato il piatto nazionale
Satay: Spiedini di carne (pollo, manzo, agnello, pesce) marinati e cotti alla griglia, spesso serviti con una deliziosa salsa alle arachidi
Rendang: Un curry ricco e saporito, a base di carne (manzo, agnello) e verdure, cotto lentamente con latte di cocco e spezie
Gado-gado: Una specialità vegetariana che consiste in verdure bollite come spinaci, germogli di soia e patate, condite con una salsa di arachidi
Mie Goreng: Simile al Nasi Goreng, ma si tratta di tagliolini fritti e saltati, accompagnati da ingredienti simil
Soto: Una zuppa di carne e verdure, molto popolare in tutto l’arcipelago
Tempeh: Un prodotto derivato dalla soia, spesso fritto o usato in zuppe e stufato
Succhi di frutta naturali: Preparati con la vasta gamma di frutta tropicale locale.
Kopi Luwak : Un tipo di caffè, anche se non è un piatto
Caratteristiche
Riso come base: Il riso (nasi) è l’alimento fondamentale e accompagna quasi ogni piatto.
Spezie e sapori: Ingredienti come zenzero, galangal, curcuma, citronella e peperoncino sono fondamentali per creare i sapori complessi dei piatti indonesiani.
Variazioni regionali: La cucina indonesiana varia notevolmente da regione a regione, riflettendo le diverse influenze culturali e le tradizioni locali.
Cibo di strada: È una parte importante della cultura culinaria, offrendo piatti freschi e gustosi a prezzi accessibili
Quando NON compreso, pranzo o cena che sia, la Guida rimane comunque sempre a disposizione del gruppo per aiutare, coordinare e/o consigliare in caso di bisogno.
Notizie Importanti: È necessario un passaporto con validità residua di almeno 6 (sei) mesi alla data di ingresso in Indonesia. E’ vivamente consigliato visionare il sito www.viaggiaresicuri.it prima della partenza. Consultare la Sezione “Requisiti di Ingresso” di questa Scheda per maggiori informazioni anche relative al visto d’ingresso.
DISPOSIZIONI ATTUALI PER IL RILASCIO DEI VISTI TIPOLOGIA “VISA ON ARRIVAL”.
In base alle disposizioni entrate in vigore a fine settembre 2022, i cittadini italiani che desiderino soggiornare in Indonesia per un periodo inferiore a 30 giorni (per scopi turistici, visite ufficiali o incarichi governativi, incontri d’affari, approvvigionamento di merci, incontri ufficiali e in caso siano in transito verso altre destinazioni) sono esentati dall’obbligo preventivo di richiedere il visto.
I medesimi possono ottenere un cosiddetto “Visa on Arrival” (e-VOA ) nei principali punti di accesso, tra cui gli Aeroporti internazionali “Soekarno Hatta” di Jakarta e “Ngurah Rai” di Bali, oppure prima della partenza online dal sito https://evisa.imigrasi.go.id/, a condizione che dispongano:
1. di un passaporto con validità residua minima di 6 (sei) mesi, al momento dell’ingresso in Indonesia;
2. un titolo di viaggio per il ritorno ovvero per la prosecuzione del viaggio fuori dall’Indonesia;
3. pagamento dell’importo di IDR 500.000 per il visto turistico (da effettuare direttamente all’arrivo in aeroporto).
Tale visto ha una validità di 30 giorni e può essere rinnovato per ulteriori 30 giorni, prima della sua scadenza, presso la più vicina Autorità di Immigrazione indonesiana oppure online dal sito https://evisa.imigrasi.go.id/ .
Si rinvia al sito ufficiale del Direttorato indonesiano per l’Immigrazione, per ulteriori informazioni e per la lista completa dei punti di ingresso: https://www.imigrasi.go.id/wna/daftar-negara-voa-bvk-calling-visa/titik-masuk-bagi-pemegang-e-voa?golden_visa=0&all=1
Data la particolare severità delle Autorità indonesiane, nei casi di infrazione delle normative in campo migratorio, si consiglia, ad ogni buon fine, di informarsi previamente presso l’Ambasciata indonesiana a Roma (https://kemlu.go.id/rome).
Si segnalano casi in cui, una volta concessa l’entrata da uno degli aeroporti o porti summenzionati, sia stata successivamente proibita l’uscita da un porto o da un aeroporto non incluso nella precedente lista. Si consiglia, pertanto, ai connazionali che dovessero entrare nel Paese da uno dei porti o aeroporti menzionati, di organizzare il proprio itinerario prevedendo l’uscita dal Paese da una delle frontiere indicate.
Le Autorità indonesiane hanno recentemente sottolineato come per i detentori di Passaporti Temporanei non sia possibile ottenere il visto all’ingresso nel Paese, bensì sia necessario ottenere un visto ad hoc, presso la locale Rappresentanza Diplomatica indonesiana. Si consiglia ai connazionali, in possesso di tale documento, di informarsi presso le competenti Ambasciate indonesiane.
Richiesta del visto prima della partenza
Per tutte le altre tipologie di visto, la richiesta è obbligatoria e va effettuata presso l’Ambasciata di Indonesia a Roma oppure in modalità elettronica (https://evisa.imigrasi.go.id/), seguendo le indicazioni presenti sul sito del Direttorato Generale per l’Immigrazione.
Tali visti possono avere una durata maggiore (sino a 60 giorni) e sono rinnovabili. In particolare, per l’esercizio di attività giornalistica (incluso attività fotografica per articoli giornalistici) deve essere rilasciato un apposito visto d’ingresso. Al riguardo, si raccomanda di richiedere all’Ambasciata, oltre al rilascio del visto, anche le altre autorizzazioni ministeriali per l’esercizio dell’attività giornalistica. Per questa particolare attività, inoltre, è richiesta sempre la registrazione preventiva e personale degli interessati, presso il competente ufficio del Ministero degli Affari Esteri indonesiano a Jakarta. Per visite in particolari regioni, come ad esempio Papua o Aceh, oltre al visto, occorre anche richiedere all’Ambasciata indonesiana le informazioni aggiornate per ottenere le eventuali speciali autorizzazioni, necessarie per l’ingresso in dette regioni.
Si segnala che – un soggiorno più lungo di quello concesso dal visto e/o lo svolgimento di attività diverse da quelle per le quali il visto è stato rilasciato – costituiscono in Indonesia una grave violazione delle leggi sull’immigrazione e, come tali, vengono sanzionate, con elevate pene pecuniarie e detentive fino a cinque anni. Per ogni giorno di soggiorno illegale in Indonesia, è attualmente previsto il pagamento di una multa di IDR 1.000.000, da pagare in contanti.
Si sottolinea che – solo le Autorità indonesiane possono fornire indicazioni ufficiali ed attuali sulle modalità di ingresso e di soggiorno all’interno del territorio indonesiano – e ad esse è necessario rivolgersi per ogni chiarimento al riguardo e per verificare se sia possibile e in che modo ottenere un visto d’ingresso per il tipo di attività che si intende svolgere in Indonesia.
Non sussiste alcuna pretesa di natura sportiva o competitiva: le escursioni, principalmente semplici e di varia durata, sono condotte da guide professioniste che sapranno calibrare il passo nella forma più opportuna e personalizzata al gruppo. Non sono previste difficoltà oggettive (salvo qualche rara eccezione, dove sarà richiesto maggiore impegno fisico) ma, per latitudine, la zona è soggetta ad una alta variabilità atmosferica. Ciò significa che vi sono possibilità di essere colti improvvisamente da una perturbazione.
La rete Internet in Indonesia causa la sua morfologia complessa NON è di buon livello nelle aree all’interno e delle valli interne o tra le montagne dei Parchi naturali. Molto meglio nelle città. Molti locali e strutture ricettive sono dotati di wi-fi free,: ciò garantisce a tutti i partecipanti la possibilità di collegarsi con il proprio smartphone quando raggiungiamo l’Hotel.
Moneta: Rupia Indonesiana.
Ambasciata: Ambasciata d’Italia a JAKARTA, Jalan Diponegoro no. 45, Menteng Jakarta 10310, Indonesia
Tel: (+62-21) 319.374.45
Fax: (+62-21) 319.374.22
Cellulare per emergenze: per chi chiama dall’Italia, +628151811344; per chi chiama dall’Indonesia, 08151811344.
E-mail: ambasciata.jakarta@esteri.it consolare.jakarta@esteri.it
PAESE : INDONESIA
CAPITALE: JAKARTA
POPOLAZIONE: 284,4 milioni
SUPERFICIE: 1.919.317 km2
FUSO ORARIO: + 6 ore per Sumatra e Giava, + 7 ore per Bali e + 8 ore per l’Indonesia orientale nel periodo in cui in Italia vige l’ora solare; nel periodo in cui vige l’ora legale in Italia si deve togliere un’ora.
LINGUE: il Bahasa Indonesia, l’inglese è diffuso nelle aree turistiche.
RELIGIONI: musulmana, protestante, cattolica, induista, buddista, confuciana.
MONETA: rupia Indonesiana.
TELEFONIA:
Prefisso per l’Italia: 0039
Prefisso dall’Italia: 0062 ( 21 per Jakarta). Se da un telefono fisso si chiama un numero della città nella quale ci si trova, non occorre digitare il prefisso, mentre occorre digitarlo se si chiama da un cellulare (021 per Jakarta).
Rete cellulare: la copertura della rete telefonica cellulare, soprattutto nelle città, è buona e in costante espansione.
Clima: clima caldo-umido, con temperatura media di 30 gradi Celsius. Esistono due stagioni: la stagione delle piogge (ottobre-aprile) e la stagione secca (aprile-ottobre). Possibili fenomeni ciclonici nei mesi da novembre ad aprile.
Questioni SANITARIE: In Indonesia il livello delle strutture sanitarie pubbliche non é paragonabile agli standard occidentali. Vi sono solo poche strutture pubbliche nelle principali città del Paese (in particolare a Jakarta, Surabaya e nell’isola di Bali) ma nessuna di livello adeguato.
Vaccinazioni: Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore a 9 mesi, provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia. Per ulteriori indicazioni in merito a vaccinazioni consigliate, tuttavia non obbligatorie, si raccomanda di consultare il sito https://wwwnc.cdc.gov/travel, nonché il proprio medico.
Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni per tifo, paratifo, epatite A e B e vaccinazione antitetanica.
Inoltre, di lavare accuratamente verdure e frutta, utilizzando prodotti disinfettanti (amuchina o bicarbonato che sono reperibili in loco), e di bere bevande imbottigliate o acqua minerale senza aggiungere ghiaccio.
Si rammenta altresì che gli stranieri in Indonesia non godono di alcuna forma di assistenza sanitaria pubblica: si raccomanda vivamente di stipulare, prima della partenza, una adeguata polizza assicurativa, che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente, tenendo ben in considerazione i costi molto elevati delle cure mediche nel Paese.
Link al programma dettagliato Grand Tour Indonesia-Java, Borneo & Sulawesi














