Casolare maremma Artificio e Natura i contrasti della bella Toscana

Artificio e Natura, i contrasti della bella Toscana

11 Ottobre 2020
Viaggi e offerte

La Toscana è una terra di grandi contraddizioni. Mentre, come voleva dire Anatole France, non esiste al mondo paesaggio più mirabilmente artificiale di quello che circonda Firenze, capolavoro di sagace artificio, frutto di secolare sapienza artigiana, vi è una zona in Toscana, la Maremma,  che, per contrasto, viene descritta così da Pietro Citati: ‘Qui c’è spazio, un immenso spazio. I maremmani hanno costruito poco, agito poco, comprendendo che la massima qualità dell’uomo, mentre s’affaccia al mondo, deve essere la discrezione….Guidi la macchina per diversi chilometri e non trovi nessuno, solo grandi boschi di lecci, di castagneti e di sughere, foreste all’Altdorfer, miniere abbandonate, un piccolo lago azzurro e verde come un quadro di Poussin, una chiesa cistercense scoperchiata, una chiesa di onice, una cappella micenea un paese con le torri e le case bianche di Giotto. E poi, all’improvviso, ai piedi di un immenso castagno che ha conosciuto i secoli, vedi un altopiano verdissimo, circondato da boschi. Pensi all’umile Italia di Virgilio. Non c’è nulla di più antico di questo luogo: perfino i confini tra i campi devono essere quelli del quarto secolo; e t’accorgi che proprio qui, milleduecento anni fa, si è accampato l’esercito di Carlo Magno che scendeva lentamente verso Roma’. Il confronto stringe in emblema le diversità della Toscana. Da una parte un paesaggio artificiale come un’opera d’arte, cesellato come un gioiello e dall’altra – a distanza di forse cento chilometri – una terra che non è cambiata molto dai temi di Carlo Magno.

Potrebbe interessarti anche   Ci siamo e ci divertiamo!

Cerca il tour

Cerca il tour dei tuoi sogni!